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Agire di Dio e libertà dell’uomo

Agire di Dio e libertà dell’uomo

“Theologia” 152014 978-88-7839-298-4  

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Realismo e metodo

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“Philosophia” 42014, 978-88-7839-297-7 

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Agire di Dio e libertà dell’uomo

There are no translations available.

Renczes Philipp G.

Agire di Dio e libertà dell’uomo

Ricerche sull’antropologia teologica di san Massimo il Confessore

“Theologia” 15

2014, pp. 436

978-88-7839-298-4

€30.00
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La presente ricerca che prevede l’articolazione del rapport di divinizzazione tra Dio e l’uomo a partire dai poli fondamentali espresso da energia (ἐνἑργεια) e capacità ricettiva (ἒξις) si articolerà in una sorta di trittico imposto dalla struttura tripartita dell’essere, l’essere, l’essere bene e l’essere-bene-sempre, indicata da Massimo stesso. In una prima parte, svilupperemo il polo dell’ἐνἑργεια per mettere in evidenza la dimensione ontologica, l’essere della relazione tra Dio e l’uomo, la seconda parte sarà incentrata sulla dimensione etica, l’essere-bene, che esprime il rapporto tra Dio e l’uomo a partire dal polo dell’ἒξις, la terza parte, infine, metterà in luce la dimensione cristo-pneumatologica della divinizzazione che mostra il ruolo congiunto dell’ἐνἑργεια e dell’ἒξις nell’accesso all’essere-bene-sempre. In Massimo il Confessore le dimensioni ontologica e cristologica si accavallano, il suo interesse per un’inchiesta ontologica ha sempre avuto come ragion d’essere la risposta ad un interrogativo sulla natura umana di Gesù Cristo che ha manifestato il fine di ogni uomo: la propria divinizzazione, cioè diventare simile a Gesù Cristo. Il presente studio mette in evidenza la “struttura della condizione umana” che, secondo il Confessore, caratterizza ogni cristiano chiamato a seguire Gesù Cristo nella e attraverso la sua libertà e che avvicina ma anche ma anche differenzia l’uomo dalla condizione di umanità di Cristo nell’unione ipostatica.

 

Philipp G. Renczes SJ è professore della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana   e professore invitato presso il Pontificio Istituto orientale e l’Istituto Patristico Augustinianum. Dal 2011 dirige il Centro Cardinal Bea per gli studi giudaici nella Pontificia Università Gregoriana. Tra gli scritti pubblicati: L’apporto di Massimo il Confessore a una precisazione dell’antropologia teologica dei Padri, Roma (2002); L’emergenza educativa secondo i Padri della Chiesa, Roma (2008); L’interiorità agostiniana: un concetto dualistico?, Napoli (2011); The Scope of Rahner’s Fundamental Axiom in the Patristic Perspective: A Dialogue of Systematic and Historical Theology, London/New York (2012)

 

 

Realismo e metodo

There are no translations available.

Finamore Rosanna (ed.)

“Philosophia” 4

2014, pp.

978-88-7839-297-7

€24.00
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Quali opzioni filosofiche contrassegnano il realismo? La questione della conoscenza del reale appartiene al pensiero filosofico di ogni tempo: nei dibattiti filosofici contemporanei essa si accende di varie tonalità, per il moltiplicarsi di forme di realismo e antirealismo. Il problema di fondo è se, conoscendo il reale, siamo consapevoli di ciò che comporti affermarsi conoscenti in termini personali e culturali. Quali concezioni della cultura possono accompagnare il sapere? Come affrontare i problemi attinenti al dialogo tra discipline? Il sapere, contrassegnato da rivoluzioni scientifiche e da trasformazioni storico-culturali, può ancora ricomporsi attorno a un metodo? Quali attenzioni richiede il pluralismo delle culture? Domande e risposte di carattere epistemologico e metodologico s’intrecciano nel presente volume: esse sono state elaborate scavando soprattutto in alcuni contesti culturali contemporanei e attingendo alle proposte provenienti dal pensiero di B. Lonergan. Le esplorazioni presenti in ciascun capitolo appartengono a una ricerca interdisciplinare, criticamente affrontata da docenti universitari che hanno selezionato peculiari nuclei problematici, rappresentativi di alcune sfide attuali sui versanti del sapere. Contributi di: Carlo Cirotto, Valter Danna, Rosanna Finamore, Pasquale Giustiniani, Paolo Gherri, Giuseppe Guglielmi, Pierpaolo Triani.

 

Rosanna Finamore è professore ordinario di Filosofia della conoscenza della Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Gregoriana, Roma. Tra i suoi saggi più recenti «The Centrality of Consciousness» (2009), «Ricercare le prospettive viventi» (2010), «Problematicità del vero e fecondità della mediazione filosofica» (2011), « Insight o dell’intellezione: un atto-evento da scoprire» (2012), «Cambiamenti e simultaneità nell’esperienza del tempo » (2013).



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