Pirri Pietro
La Questione Romana dalla convenzione di settembre alla caduta del potere temporale
1961 pp.XII- 336 testo
98-7652-102-6
5 voll. € 90,00
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Pirri descrive i grandi avvenimenti che condussero all'Unità Italiana, sotto il profilo che a lui, figlio d'Italia e Sacerdote della Chiesa Cattolica, apparve e doveva apparire il più importante : l'oppressione del più che millenario potere temporale dei Papi e l'evoluzione dell'Italia dalla condizione di un gruppo di Stati, retti secondo i principi della Chiesa Cattolica, in uno Stato Unitario, basato su principi liberali. La storia della genesi dell'Italia Moderna, già descritta in molte opere , abbisognava certamente da questo lato di rettifiche e di aggiunte . Queste si potevano però trovare solamente nel materiale in possesso del Vaticano. P.Pirri ebbe la fortuna di averlo a disposizione e lo profuse largamente in questa sua opera.
Pietro Pirri (Cerreto 1881 Roma 1969) Studiò nel seminario di Spoleto fu parroco a Collestatte e Triponzo. Iniziò allora lo studio storico-artistico di quelle zone native e fu nominato ispettore onorario di Visso. Uscirono numerosi articoli. Lo conobbe il card. Gasparri, che lo portò a Roma: gli procurò un posto di archivista in Vaticano (1916). Ma il Pirri si fece Gesuita (1919). Collaborò a Civiltà Cattolica, nel settore Massoneria e Protestantesimo.Dal 1939 al 1969 si dette a uno studio critico dei fatti del Risorgimento: lavoro che uscì in 5 volumi. È uno scrittore sereno, obiettivo, documentatissimo. Fu membro di numerose accademie culturali.


























