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Marcello Silvestri presenta

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9 novembre 2011 - ore 12.15

presso il GREGORIAN&BIBLICAL BOOKSHOP

Sala CA02 - Pontificia Università Gregoriana

Marcello Silvestri presenta

nuovo ciclo pittorico: 6 opere materiche

Meditazioni sulla Bibbia, Periodo di Avvento

Interverranno:

L'Artista Marcello Silvestri

R.P. Jos Janssens, sj - Professore Emerito, Facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa - PUG


Visita il sito web di Marcello Silvestri


1) A volte di notte il mare - Polimaterico su tavola cm 110x110

A volte di notte il mare…
…riesce a dire cose che di giorno non osiamo neanche pensare
A volte di notte il mare…
…svela le forme ed i colori dei nostri sentimenti profondi
A volte di notte il mare…
…eleva le emozioni dagli abissi del nostro cuore
A volte di notte il mare…
…riscopre la vita che avevamo gettato
A volte di notte il mare…
… generosamente ci elargisce pace e armonia per vivere… di giorno.
Antonella Agueli

2) La rete buttata in mare - Legno intonaco gesso su tavola cm 132,5x125,5

Questo lavoro è nato meditando il brano evangelico di Matteo al cap. 13,47 dove si legge: Il regno dei cieli è simile ad una rete buttata nel mare che pesca ogni genere di pesci.
Alcuni esegeti leggono la similitudine-parabola in questi termini: la rete è la chiesa che accoglie ogni genere di persone (di peccatori) e a tutti viene offerta la possibilità di conoscere il regno di Dio. S. Paolo in Rom. 14,17, scrive: il regno di Dio non è questione di cibo o di bevanda ma è Giustizia, Pace e Gioia nello Spirito Santo.
Giustizia perché il capo della Chiesa Cristo ci giustifica, ci rende giusti con il perdono, al contrario della giustizia umana che nella colpa ci condanna. Pace perché: nella conversione (convergere, girare, tornare indietro, ripensare i propri comportamenti) lo spirito si distende rivede la verginità di ogni cosa e la vita viene vissuta nella gioia.

Golgota cm 87x70

...

3) La sapienza del cuore - Legno, gesso, chiodi sabbia su tavola cm 169x70

Lettura dell’opera: alla base un feto è collegato simbolicamente ad un cuore che si trova vicino al numero 70. Una pertica millimetrata verticale segna gli anni o comunque il tempo pieno di chiodi e ruvidità. In alto le stelle indicano il canto, invito e augurio per ogni domani.
L’opera è legata alla lettura del brano biblico: «Gli anni della nostra vita sono settanta, ottanta per i più robusti, ma quasi tutti sono fatica, dolore; passano presto e noi ci dileguiamo. Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore» (Sal 90,10-12) (89).
La sapienza del cuore significa anche accorgersi che ogni anno, ogni giorno, ogni respiro è dono scoprendo stupiti momenti di resurrezione. Per questo il salmista continua: «Saziaci al mattino della tua grazia: esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni» (Sal 90,14). «Voglio cantare al Signore finché ho vita, cantare al mio Dio finché esisto» (Sal 104,33) (103).

4) Canto d’autunno - polimaterico su tavola cm 100x70

Tutte le correnti della psicoanalisi sono impegnate sempre nel domandarsi: ”chi siamo?”. Il profeta Isaia non ha dubbi e scrive così: «Siamo diventati tutti come una cosa impura e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia: tutti siamo avvizziti come foglie, le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento.
Il vento porta via e secca le foglie. Le foglie secche si sbriciolano e diventano polvere e fango. Polvere e fango è quindi la nostra amara identità ma è anche la nostra grande opportunità per essere rimpastati e per accogliere quel soffio che ci farà rivivere». Continua il profeta: «Ma, Signore, tu sei nostro padre; noi siamo argilla e tu colui che ci forma, tutti noi siamo opera delle tue mani» (Isaia 64,5-7). Non amarezze quindi per la nostra identità di fango ma solo attesa nella speranza. La canzone di De Andrè canta: dai diamanti non nasce niente; dal letame nascono i fior.


5) Sorriso - Legno, gesso, sabbia; su tavola cm 95x66

Il sorriso può essere ironico, beffardo, talvolta anche sincero, ma nulla è paragonabile a un sorriso che nasce da una liberazione. Il testo biblico nel Salmo 126 (125) canta così: «Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, ci sembrava di sognare. Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, la nostra lingua si sciolse in canti di gioia». L’esultanza di chi vive una liberazione inonda il cuore, si slarga nell’anima e il pensiero corre agli altri prigionieri con la preghiera al Padre: Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, come i torrenti del Negheb. Chi semina nelle lacrime mieterà con giubilo. 


Marcello Silvestri, veronese, ha consacrato la sua arte alla meditazione della Bibbia inaugurando il programma “Bibbia, Arte e Catechesi”. Ha trovato nei terreni collinosi di Tarquinia, in Maremma, un habitat congeniale. Dopo anni di lavoro e di esposizioni in tutto il mondo, da Parigi a New York, da Osaka a Londra e Bruxelles, decide all’inizio degli anni ottanta, di consacrare la sua arte alla meditazione della Bibbia, e inaugura il programma “Bibbia, Arte e Catechesi”. Fonda quindi il “Gruppo Bezaleel” - dal nome dell’artista eletto direttamente da Dio (Esodo 31,2) - per approfondire con altri artisti, con biblisti, liturgisti e critici d’arte le esigenze di una Bibbia che nell’elaborazione artistica audiovisiva si fa catechesi.

 
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